Treviglio, in classe con la droga: scovati un ragazzino e una ragazzina – Bergamo News

Nella mattinata di mercoledì 18 gennaio i militari, con un’unità cinofila della Locale, hanno eseguito alcuni controlli antidroga all’interno di scuole medie superiori trevigliesi

Sorgente: Treviglio, in classe con la droga: scovati un ragazzino e una ragazzina – Bergamo News

“Avete vestiti usati? ” Suonano il campanello strani individui… Non aprite mai il cancello!


segnalato dal gruppo di vicinato: “ieri in una via centrale del paese un individuo particolare ha suonato al cancello di una villa per chiedere vestiti usati. Alla risposta negativa da parte del padrone di casa si è’ allontanato. Un vicino ha notato la scena e ha visto L ‘individuo salire poi su una utilitaria con un altra persona a bordo con il motore acceso, color carta da zucchero, riverniciata malamente. L’auto e’sta seguita ed ha parcheggiato in una laterale. Gli individui si sono accorti di essere seguiti.”

La tecnica dei vestiti usati e’ spesso utilizzata per farsi aprire il cancello, distrarre le persone residenti, con la scusa poi ” non ha un sacchetto? ” e poi velocemente si introducono in casa per rubare. Abbiamo già evidenze di questo tipo, prontamente respinte grazie anche alla sensibilizzazione fatta sul territorio.

Eventuali vestiti “donati” vengono poi trovati abbandonati in un prato o in cestino.

Fate attenzione! Prendete nota del numero di targa, segnalate ai Carabinieri e non aprite mai il cancello.

Bufala:  “falsi tecnici Enel…” Chi lo diffonde rischia querela. 

Da polizia postale: 

“FALSI ADDETTI ENEL. Si è rivelata una bufala l’allarme scatenato tra ieri e oggi da un messaggio wahatsapp che invitava a diffidare di due falsi impiegati Enel con tanto di foto. Purtroppo le foto ritraggono persone realmente dipendenti dell’azienda Enel energia e ciò ha arrecato agli stessi anche il pericolo di essere malmenati con la diffusione di tale notizia. Isoliamo questi irresponsabili e prima di viralizzare gli allarmi verificate o chiedete a noi. Le persone coinvolte loro malgrado sono state costrette a recarsi negli uffici della polizia postale di Salerno a sporgere denuncia. #essercisempre”