Sanificazione con l’elicottero e vitamina C Le «bufale» che girano sul coronavirus – Bergamo città Bergamo

In questi giorni difficili purtroppo non mancano notizie false che girano soprattutto sui social ma anche altrove. Facciamo un po’ di chiarezza.
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Ecco alcune delle «bufale» di cui abbiamo potuto verificare la falsità.

SANIFICAZIONE CON L’ELICOTTERO. Dalla sera di martedì circola un messaggio su Whatsapp che nella notte ci sarebbe stata una disinfestazione con l’elicottero, scritto anche in un italiano zoppicante: «Avvisare a tutti PASSAPAROLA: Dalle 23:00 stasera fino alle 05:00 di domani mattina passerà un elicottero e disinfettará tutto, mi raccomando nn rimanete i panni scarpe e altre cose fuori e soprattutto attenti ai cani!». Naturalmente è TUTTO FALSO.

IL BIOCONTENIMENTO BSL-4 DAL 15 MARZO CON DELIBERA DELLA PROTEZIONE CIVILE. Come ha prontamente confermato il sito specializzato nello smascherare le fake news bufale.net la notizia di una delibera della Protezione Civile pronta per essere emanata se gli italiani non seguissero le limitazioni imposte dal governo E’ FALSA. Il testo originale della fake è il seguente: «Il dipartimento della protezione civile, in collaborazione col governo ha deliberato che il 15 marzo se l’epidemia non è stata contenuta verrà dichiarato il biocontenimento BSL-4. Il più alto che prevede protocolli di contenimento estremamente stringenti. Se l’oms dichiara la pandemia significa che il mondo si fermerà completamente per 21 giorni. Borsa, parlamenti, scuole, aeroporti, treni, uffici, attività commerciali.. tutto. Solo un membro per ogni nucleo famigliare sarà dotato del kit necessario per recarsi ai checkpoint militari approntati per i rifornimenti necessari. Nessun’altra potrà lasciare la quarantena domiciliare, malato o sano, grave o no. Dopo 21 giorni sapremo che il virus è sconfitto ma faremo la conta di un isolamento così rigido».

LA VITAMINA C CURA IL CORONAVIRUS. Altra bufala è quella diffusa con un audio sempre su whatsapp che all’ospedale Sacco si stia sperimentando con successo una cura al coronavirus attraverso la somministrazione massiccia di vitamina C. Questo il messaggio originale: «Buongiorno a tutti. Scusate, allora le mie notizie invece riguardano la salute. Sono arrivate adesso le notifiche a noi ospedalieri dal San Gerardo di Monza, dal Policlinico, dal Sacco, insomma gli ospedali quelli più impestati, facciamo prima a dir così. Allora, è efficacissima la vitamina C sui pazienti già affetti da coronavirus. La stanno usando come terapia e i pazienti rispondono benissimo. Quindi, assunzione di vitamina C anche come a scopo preventivo nell’ordine di 1-2 grammi al giorno. Come fare? Sicuramente una spremuta di arancio, limone e un kiwi al giorno se si utilizza l’alimentazione ma supplementato da una compressa da 1 grammo di Cebion, vitamina C che trovate nelle parafarmacie o nelle farmacie. Mi raccomando, questa cosa divulgatela il più possibile. Vitamina C a tutti quanti, bambini, adulti e soprattutto anziani nell’ordine di 1/2 grammi al giorno. Ciao.». LA NOTIZIA È STATA SMENTITA DALL’UFFICIO STAMPA DELL’OSPEDALE SACCO. Per qualsiasi somministrazione aggiuntiva di vitamina C, soprattutto ai bambini è bene farlo sotto controllo medico.

SI CURANO SOLO I PAZIENTI CHE HANNO PIU’ PROBABILITA’ DI SOPRAVVIVERE. Altra notizia non vera e che gira con alcuni vocali sui social è quella di infermieri che raccontano la situazione di estrema emergenza degli ospedali lombardi già arrivati al punto di dover decidere chi curare e chi no. Abbiamo verificato contattando telefonicamente alcuni rianimatori bergamaschi che, pur confermando la situazione di estrema criticità del sistema, ci hanno confermato che SI CURANO TUTTI GLI AMMALATI, SENZA DISTINZIONE E NESSUNO ESCLUSO.

STUDIO CINESE SULLA DISTANZA MINIMA DA TENERE PER EVITARE IL CONTAGIO.
Uno studio cinese diffuso negli scorsi giorni affermava che il coronavirus può rimanere nell’aria per almeno trenta minuti e coprire una distanza di circa 4,5 metri. Come conferma L’Agi questo studio è stato ritirato dalla rivista scientifica che lo ha pubblicato. Non ci sono ancora abbastanza dati scientifici per dire quanto il virus si duri nel tempo e la sua permanenza sulle superfici.